I parchi con aree per cani dovrebbero essere dei luoghi di divertimento e relax per i
nostri amici a 4 zampe ma in realtà si tratta di ambienti in cui è facile trovarsi in
situazioni pericolose e che possono addirittura turbare emotivamente la vita futura
del cane. Anche il semplice gioco, infatti, quando ci sono di mezzo altri animali o
persone può trasformarsi in una aggressione. Ci sono però degli accorgimenti e
delle regole di comportamento che possono aiutare cani e padroni a rendere i parchi
un ambiente sicuro e divertente per tutti.

Ecco le 4 imprudenze che commettono così spesso i padroni dei cani.

1. Portare i cani al parco senza averli prima fatti sfogare

Sembra un controsenso ma è così: i parchi devono essere un supplemento all’attività
quotidiana di un cane, non l’unica fonte di esercizio fisico o di socializzazione. Un
cane che è stato dentro casa o da solo per ore ha moltissima carica energetica repressa e se lo portassimo in un ambiente estremamente stimolante come un prato
con altri cani, sarebbe come se avessimo in mano della dinamite e sperare che la
miccia non si accenda.

Il nostro amico peloso può essere anche il più tranquillo del mondo ma potrebbe
ugualmente arrivare a scattare di fronte ad un altro cane prepotente e che dimostri di
non apprezzare lui o il suo padrone. Oppure potrebbe essere così eccitato da
correre attorno agli altri cani invitandoli a inseguirlo per giocare, a rischio di
trasformarsi in una preda. Il risultato sarebbe sempre una zuffa.

2. Mandarli incontro ai nuovi arrivati

Se le presentazioni sono importanti per le persone, lo sono altrettanto per i cani.
Fanno addirittura la differenza nel comportamento che seguirà. Permettere al nostro
cucciolotto di andare a ruota libera incontro ad un cane appena arrivato nel parco,
non è una cosa saggia. Il nuovo cane sta ancora studiando l’ambiente in cui si trova
e sta percependone il livello di sicurezza: un altro 4 zampe che arriva di corsa e in
modo esuberante non solo è considerato scortese ma anche una minaccia.

In questo caso sono i padroni a dover dare il buon esempio, cercando di fare in
modo che le presentazioni avvengano in modo educato e controllato. L’ideale
sarebbe utilizzare il guinzaglio​ in entrambi gli animali, così da poter controllare la
loro esuberanza e gestire in serenità il momento dell’incontro.

3. Prendere in braccio i cani piccoli

I cani di piccola taglia possono venir considerati una preda dai cani di grandi
dimensioni. Non è strano che un Rottweiler guardi uno Yorkshire come se fosse uno
scoiattolo. Anche l’abbaiare e gli spostamenti veloci di un cagnolino in panico
possono essere sufficienti per innescare l’istinto predatorio di un grosso cane.

Un errore comune che commettono i padroni dei cagnolini è quello di volerli
prendere in braccio. Dal punto di vista di un cane, il sollevamento improvviso da
terra assomiglia a quello degli uccelli selvatici che prendono il volo o dei piccoli
roditori che si arrampicano rapidi sull’albero… in poche parole significa “caccia!” .
Questo atto innesca l’istinto nei cani grossi di saltare verso il cane più piccolo che si
trova in braccio al suo padrone, a danno di entrambi.

In un parco in cui tutti i cani sono stimolati ed eccitati, sollevare da terra un cagnolino
impaurito potrebbe essere sufficiente a farsi mordere.

4. Lasciar libero un cane che non ascolta i richiami

Il richiamo è un mezzo per distogliere il nostro amico a 4 zampe da un’attività che
sta degenerando o per farlo ritornare a noi finito il gioco. La capacità di un padrone
di farsi ascoltare tramite il richiamo è importante per la sicurezza di tutti. Se il
padrone non sa farsi ubbidire, il cane non dovrebbe essere portato libero al parco o
in qualsiasi altro luogo pubblico. In questi casi il padrone dovrebbe usare sempre il
guinzaglio​ ​ed evitare le aree recintate per cani sciolti.

 

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