“Ok, ho un bel pascolo verde ed ho costruito una recinzione e il mio amico contadino mi ha appena consegnato la mia prima mucca. E ADESSO? Come si fa a prendersi cura di una mucca da latte?”

È davvero molto più facile di quanto si pensi. Una mucca che è stata trattato bene è un animale dolce, docile e intelligente che vuole farsi piacere. Uno dei miei amici aveva una mucca che è morta serenamente nel pascolo la scorsa estate all’età di ventun anni. Negli ultimi otto anni, non aveva più avuto vitelli e, il suo latte (da due a quattro litri al giorno) è stato usato per la famiglia. Ho chiesto al mio amico se avesse mandato la sua mucca al macello, una volta morta ma la sua risposta è stata “No, l’abbiamo sepolta nel campo”.

Una mucca da latte non richiede molto lavoro, ma ne richiede ogni giorno.

Le nostre mucche sono da considerarsi domestiche e possono anche stare in casa. Non faranno i loro bisogni nel salotto, neanche mentre le mungiamo. Porto questo esempio per sottolineare quanto sia bello e semplice prendersi cura di una mucca e considerarla come animale domestico. Le mucche si adattano bene ad una sola mungitura giornaliera, ad un’ora ragionevole in mattinata. Nessuna levataccia alle 5 del mattino per prendersi cura della propria mucca! Inoltre non c’è bisogno di una seconda mungitura alla sera. Il volume del latte ne risulterà diminuito ma allo stesso tempo, quello ottenuto sarà più denso cremoso e buono.

Vuoi mantenere la tua mucca e il suo latte sani? Vuoi che abbia dei vitelli in salute? La formula segreta è questa: tenerla fuori al pascolo ogni giorno, tutti i giorni fino a quando non arriva l’inverno. Darle tutto il fieno di qualità che vuole: l’erba è la sua dieta naturale. Non dare grano al tuo animale, ad eccezione di qualche manciata durante la mungitura, magari mescolato ad un integratore probiotico vitaminico-minerale. Dovrebbero inoltre avere un blocco di sale da leccare, e molta acqua a disposizione.

La routine giornaliera per prendersi cura di una mucca da latte

In estate, quando fa giorno presto, mi alzo verso le 6, a volte alle 7. Anche se le mucche sono creature abitudinarie, non c’è bisogno di mungerle esattamente alla stessa ora ogni giorno. Chiamo la mucca e lei viene subito perché è pronta per essere munta e in più sa che c’è un regalo per lei: la porto nel cortile la lavo, la spazzolo e la pulisco tutta dal fango e dal sudicio che ha addosso dopo di che la lascio ad asciugare all’aperto, mentre fa i suoi bisogni. Infine la porto nella stella per la mungitura.

A mano, per praticità o per avere un contatto

Mungo le mucche a mano, in un secchio, perché non ne ho mai più di due da mungere e quindi, farlo con una mungitrice elettrica, sarebbe controproducente visto il tempo che ci vuole per pulirla. Inoltre, la mungitura a mano è una gioia. Di solito lascio una tazza di latte appena munto da bere subito. Questo latte è caldo, dolce e cremoso. Molto buono. Bevuto subito è anche più dolce e ricco di nutrienti che anche solo venti minuti dopo diminuiscono.

Una volta che hai imparato la tecnica, la mungitura richiede appena dieci/venti minuti e la schiena si abitua presto. Inoltre, mungere a mano è un bell’allenamento per mani e braccia. Anche con temperature invernali, mungere non è un problema: quasi 500kg di mucca fanno un bel calore e per questa operazione bisogna stare a stretto contatto con l’animale! Una volta finito, la mucca torna al pascolo, il latte viene filtrato e diviso in tre: una parte sarà quella da bere in giornata, una parte va in un recipiente per la lunga conservazione ed il resto viene usato per i prodotti caseari.

Durante la giornata, controllo che ci sia sempre l’acqua da bere e non devo fare altro. L’intera attività prende forse trenta minuti. Saltuariamente il fienile ha bisogno di pulizia, e il fieno deve essere messo fuori nei campi se il tempo lo permette o nella stalla se piove.

Tutto sommato il tempo per prendersi cura di una mucca da latte non è molto, considerando i benefici del latte sempre fresco, dei prodotti caseari fatti in casa e della carne che forniscono i vitelli maschi

CONDIVIDI
Articolo precedenteLa salute del cavallo: compiti basilari
Articolo successivoAdottare un cane, come comportarsi i primi giorni
Passione animali vi tieni aggiornati sul mondo degli animali domestici e non, vi da informazioni sulla cura del vostro animale, idee, consigli per gli acquisti, valutazione di prodotti, esperienze e molto altro. ATTENZIONE - Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L’autore del blog non è responsabile del contenuto dei commenti ai post, nè del contenuto dei siti linkati. Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog sono tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi. Contattaci: [email protected]

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO